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Il Natale a casa mia

1 dicembre: per me inizia ufficialmente il conto alla rovescia nell’attesa del Natale.

Fin da bambina ho sempre amato non solo la giornata del 25 dicembre, ma anche – anzi soprattutto – i giorni di attesa.

Si fanno largo i profumi e le consuetudini di questo periodo, che sono il mio Natale del cuore.

L’atmosfera di incanto che si crea nella mia casa e nelle città, la predisposizione ad essere forse più felici e a potersi concedere di rallentare.

Da anni ormai inizio ad addobbare la casa verso la metà di novembre, non solo perché più tardi le incombenze lavorative non mi consentirebbero di avere il tempo necessario, ma perché desidero poter godere più a lungo della bellezza che il Natale porta con sè.

E in verità faccio un vero e proprio restyling della casa, in Christmas edition.

Inizio a traslocare letteralmente gli scatoloni (e volutamente non ne specifico il numero) contenenti tutto il materiale di addobbi, ghirlande, luci, collezione di schiaccia noci, tessuti tartan e velluti, porta candele…e poi Pino, il nostro abete.

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Iniziamo di solito proprio da lui, lo decoro con le lucine parto dal fusto e procedo sulle estremità per dare profondità; i bambini srotolano con impegno i grossi gomitoli dei fili, che poi pian piano sistemiamo su ogni ramo.
Le nostre lucine sono semplicissime, di un solo colore e con luce calda, statiche, senza alcun effetto, anche perché Pino rimane sempre acceso fino all’Epifania.

Uno dei miei momenti del cuore del Natale è svegliarsi di notte, andare in cucina passando per la sala e vedere Pino che brilla e illumina la casa di una luce che è solo quella del Natale .
Le decorazioni natalizie poi variano ogni anno: ci sono le immancabili “palline storiche”, racconto di viaggi, di regali, un ricordo a cui sono legata e poi varie aggiunte che cambiano ogni anno.

Un Natale ho usato i fiocchi ovunque (non li ho fatti io), un altro ho aggiunto alcuni rami di magnolia raccolti in giardino – l’effetto è stato super! – , un altro ancora il tema è stato i giochi dei bambini …

Quest’anno non ho acquistato nulla di nuovo. Infine, non mancano mai i miei angioletti da appendere: tutti regali di mia mamma.

E così, rigorosamente in pigiama, al più in tuta, anche quest’anno Pino è stato egregiamente addobbato e con lo stupore di chi lo ha visto per la prima volta.

Le decorazioni che proprio non possono mancare sono le ghirlande.

ghirlande natale |alessandrapirola.it

Le sistemo sui camini e le appoggio sui mobili; per me sono una vera e propria passione.

Intreccio tralci artificiali e abete vero, ci aggiungo pigne (rigorosamente raccolte in montagna) bacche, e piccole decorazioni a contrasto. Spesso, facendole con anticipo, mutano durante tutto il periodo e diventano ancora più belle e accoglienti.
Immancabili, poi, le candele, i profumi, le luci soffuse.
Decorano la mia casa anche vari personaggi: gli Schiaccianoci, Babbo Natale con le renne, i pupazzi di neve, gli orsi, le alci e i cavalli a dondolo.

I pezzi migliori sono quelli presi nei mercatini: hanno un che di unico e chissà quanti altri Natali hanno vissuto prima di arrivare da me.”

schiaccianoci |alessandrapirola.it

Per me non esiste un simbolo del Natale statico e fisso, è l’unione di tanti elementi che fa il mio Natale del cuore: il camino acceso, il profumo del cibo delizioso, i bambini in preda alla follia più gioiosa, la tavola imbandita, le manine che si scottano per sbucciare le caldarroste.

Nella mia famiglia, fino a qualche anno fa, non siamo mai stati in meno di 16 persone a festeggiare.  Amo molto cucinare e, da quando sono mamma, il Natale lo festeggiamo a casa nostra; la corsa dei bambini lungo il corridoio per raggiungere Pino la mattina di Natale è impagabile!

Per il pranzo non possono mancare i piatti della tradizione: i tortellini fatti nelle settimane precedenti e poi congelati, il cappone ruspante ripieno, i formaggi con le mostarde e le confetture, la frutta secca, i torroni e il panettone – da oltre trent’anni acquistato nella stessa pasticceria dove, da ragazzina, mi era stato concesso di passare giornate intere ad aiutare a confezionare i dolci in laboratorio.

Adoro decorare la casa, una delle mie grandi passioni, non solo professionalmente, è la cura della casa, nel blasonato inglese “home styling”. Partirei dall’ingresso, cambiando lo zerbino e acquistandone uno dedicato da utilizzare solo durante questo periodo.

Ce ne sono di bellissimi!

Sulla porta non può mancare la ghirlanda, da fare home made per i più volenterosi. Si possono acquistare basi vere, di abete, di muschio o di rami e si aggiungono le stecche di cannella, raggruppandole in piccoli mazzetti. Come piccolo decoro naturale vale sempre la classica arancia essiccata infilata di chiodi di garofano, che sprigiona il profumo inconfondibile delle festività natalizie. Si può anche spruzzare d’oro qualche noce e inserirla nelle decorazioni.
Consiglio di utilizzare i mobili già presenti in casa come supporto per gli addobbi, così da ottimizzare gli spazi. Le consolle sono perfette, così come le cassapanche, i tavolini o le madie. Su di essi, gli oggetti si raggruppano per tipologia – tutte le snowballs insieme, ad esempio – in modo da creare piccole nicchie tematiche, dove si inseriscono, infine, le candele.
Suggerisco, inoltre, di sostituire i cuscini presenti con quelli a tema natalizio: l’atmosfera diventa subito All I want for Christmas is you.

E poi i doni, piccoli o grandi che siano, a Natale non mancano mai un pacchettino da scartare, un biglietto da leggere. Per me la confezione è importantissima, forse più dell’oggetto in sé, e ancor prima che sia qualcosa davvero di pensato, anche se può risultare scontato dirlo, per la persona a cui lo destiniamo. Spesso rifaccio a casa i pacchetti, non per farli meglio, anzi (non sono così esperta e come ho detto più volte i fiocchi proprio non li so fare), ma per farli come dico io. Per praticità nei negozi vengono utilizzati i sacchetti in cellophane, che non amo, e che sostituisco con una carta da pacco disegnata dai miei figli o artigianale.
Di qualsiasi dono si tratti, non deve mai mancare un biglietto che lo accompagni.

Il mio Natale del cuore è riuscire a meravigliarmi ogni volta dell’atmosfera di incanto che accende una lucina dentro di me e, come Pino, resta accesa e luminosa fino al 6 Gennaio, quando inizio a riporre le decorazioni della tavola … solo per fare spazio alla mia collezione di Befane.