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Le partecipazioni di matrimonio, le regole da rispettare: grafica e coordinati

Il matrimonio ha delle “regole” da rispettare, una tra queste è rappresentata dal progetto grafico che comprende le partecipazioni di matrimonio, che risulta una parte fondamentale per la comunicazione con i nostri ospiti e rende il tutto ancora più speciale. Abbiamo infatti voluto dedicare a questo tema una puntata speciale del podcast “Prima o poi mi sposo” che, come sapete, tengo insieme alla Vale.

Il progetto grafico cartaceo comprende le partecipazioni, l’invito, la busta, il segnaposto, il libretto cerimonia, il cavalierino segna tavolo e il menù. Come per tutte le scelte inerenti questo giorno unico oggi c’è un dialogo tra due mondi: quello classico tradizionale e quello di tendenza.

 

Le partecipazioni di matrimonio: le prime e importanti scelte

 

Le partecipazioni rappresentano il biglietto da visita del matrimonio e a mio avviso una bella partecipazione deve avere il sapore della tradizione matrimoniale e non quello di un party o un evento aziendale, consiglio quindi di fare scelte più contemporanee sui materiali della carta, con un occhio attento anche alle carte ecologiche. Volendo anche il lettering e i colori possono essere più moderni, ma senza voler snaturare l’essenza che rappresenta.

 

Come sempre per me, meglio sobrio che kitch. Una grafica curata andrà subito a definire il fil rouge che legherà tutto il progetto, magari arricchito dalle vostre iniziali o un piccolo simbolo che vi rappresenti e racconti di voi e del luogo che avete scelto per il vostro matrimonio.

 

Iniziamo con la partecipazione e l’invito che, tradizionalmente, è composta da due cartoncini. La carta, dicevo, è molto importante, la scelta può cadere sulla più classica bianca o color avorio se si desidera rispettare la tradizione, personalmente amo la carta Amalfi tagliata a mano. Per un matrimonio più contemporaneo, si può optare anche per tonalità pastello come il verde, il giallo e il rosa.

 

Successivamente si sceglierà il lettering o font con il quale scriveremo il testo. Secondo la tradizione spetterebbe ai genitori annunciare le nozze dei rispettivi figli, nonostante oggi sia sempre meno in uso perché, sempre più di frequente, gli sposi già convivono e pertanto saranno loro in prima persona ad annunciare il proprio matrimonio.

 

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Cosa scrivere: alcuni consigli

 

Cosa scriviamo quindi sulle partecipazioni? Si inizia dal nome e cognome di lui che verrà posizionato in alto a sinistra e dal nome e cognome di lei che, invece, si trova in alto a destra. Importante è annunciare il matrimonio anche con i cognomi, proprio come quando ci presentiamo, ognuno di noi nasce con un nome e un cognome, per i secondi nomi, a voi la scelta se utilizzarli o meno.

 

Di seguito scriveremo una frase: a me piace molto “annunciano con gioia” in alternativa alle formule più classiche quali “sono lieti di annunciare” o “sono felici di annunciare”.

 

Al centro della partecipazione troveremo giorno, luogo e ora della cerimonia. Sotto: dove questa si svolgerà.

 

Qualora gli sposi convivessero si scriverà un unico indirizzo, questo servirà anche a far recapitare eventuali regali di nozze che, non andrebbero mai consegnati il giorno stesso (rido ripensando al mio intervento in diretta a Pinocchio Radio Deejay su questo tema) altrimenti in basso a sinistra l’indirizzo dello sposo e in basso a destra l’indirizzo della sposa. Nel caso in cui fossero i genitori ad annunciarne le nozze, si scriverà al centro l’indirizzo dove la coppia andrà a convivere.

 

Per l’invito: scriveremo l’indirizzo completo di dove si svolgerà il ricevimento, a sinistra potremo comunicare l’eventuale dress code mentre in basso a destra scriveremo la dicitura “R.S.V.P” – (in francese “Respondez s’il vous plait”) – che richiede all’ospite di confermare cortesemente la sua partecipazione.

 

Su un terzo cartoncino, volendo, possiamo dare qualche piccola indicazione per raggiungere il luogo del ricevimento ed eventuale sito degli sposi.

 

Altra cosa ormai resa normale ma che senza dubbio alcuno, non approvo, è la scelta di inserire l’iban, l’eventuale lista nozze, agenzia viaggi o qualsiasi altra forma di regalo appunto all’interno delle partecipazioni. Queste informazioni è bene vengano comunicate in un secondo momento solo se richieste. Ognuno poi scelga ciò che meglio crede, consapevole che le partecipazioni nascono per annunciare il matrimonio e non le scelte del regalo. Eventualmente potreste farvi supportare da testimoni e genitori nel diffondere la notizia sui vostri desideri.

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Come e a chi consegnare le partecipazioni e gli inviti

 

La partecipazione può essere consegnata a tutti, indipendentemente da sé questi saranno invitati o meno al vostro ricevimento. Per chi vorrete avere anche alla festa, e non solo alla cerimonia, unitamente alle partecipazioni dovremo far stampare anche l’invito. Sempre menzionando la tradizione, questa vuole che sia fatto su un cartoncino di formato più piccolo, sempre da inserire all’interno della busta.

 

Importante tener conto che l’invito è strettamente nominale, di conseguenza qualora vorremo invitare l’intero nucleo famigliare ed includere quindi eventuali figli andremo a scrivere sulla busta, la dicitura “Famiglia” seguita dal cognome ad esempio “Famiglia Mario Rossi”. Se vorrete solo gli adulti sarà sufficiente scrivere nome e cognome loro.

 

Nota anche sulla busta: sarà nella stessa carta color bianca o avorio, oppure si può optare di farla realizzare anche in palette o in un colore più intenso rispetto a quello scelto per la carta della partecipazione e dell’invito. Su di questa scriveremo a mano in bella grafia, il nome e l’indirizzo degli invitati. Per me sono da evitare etichette adesive scritte a computer.

 

Per quanto riguarda le tempistiche: 3 mesi prima quando ci sono di mezzo le vacanze – quindi luglio, agosto e primi di settembre – altrimenti 2 mesi saranno sufficienti, se il matrimonio non è fuori regione e si è invitato il “Save the Date” in precedenza. Fino a 6 mesi se abbiamo scelto di sposarci all’estero.

 

Dobbiamo inoltre avere cura di scegliere in filatelia un bel francobollo, poiché spedire meravigliose partecipazioni in carta Amalfi tagliata a mano con indirizzo calligrafato in corsivo inglese in perfetto colore, “royal blu” con il francobollo dei giochi olimpici invernali, andrebbe sicuramente a rovinare la poesia, siete d’accordo? Se l’invito verrà consegnato a mano, di persona, utilizzeremo la dicitura “S.P.M” – Sue proprie mani.

 

I coordinati

 

Sempre come coordinato grafico stampato dovremo anche pensare ai segnaposto per i tavoli che oggi, dopo tanti anni di nomi fantasiosi, ritengo una moda superata, preferisco quindi utilizzare i numeri. Menù e segnaposto saranno nello stesso font e carta se desideriamo, altrimenti si può optare per qualcosa più in armonia con tavola e mise en place scelta, utilizzandone persino uno anche più contemporaneo di diversi colori e materiali. Volentieri approfondiremo meglio questo aspetto in un prossimo articolo.

 

#nonèsolounevento

 

Alla prossima,

 

Alessandra