Scegliete il catering ideale per il vostro matrimonio!

Il catering può essere l’ago della bilancia per la buona o pessima riuscita di un matrimonio.

Il ricevimento di nozze verrà sicuramente ricordato anche per l’ottimo cibo e per la scelta del menù. Ecco perché bisogna selezionare con attenzione il catering migliore!

Innanzitutto, la scelta stessa della location comporta una successiva analisi in merito: alcune location hanno contratti in esclusiva con catering e chef e, se così fosse, dovrete obbligatoriamente affidarvi ai fornitori già presenti

La location dispone già di una cucina attrezzata?

Bisogna poi sapientemente valutare quali materiali e attrezzature siano in dotazione (celle frigorifere, forni, lavastoviglie…) e il loro stato di funzionamento. Infine, sempre con il supporto di una esperta wp, si valuteranno gli spazi e la logistica: carico e scarico, aree di sbarazzo fondamentali per il catering, attacchi all’energia elettrica e ancora molti altri. Solo così si potrà richiedere al catering un preventivo completo e dettagliato, senza sorprese.

il catering |alessandrapirola.it

Innanzitutto, è bene avere una chiara idea di quali momenti prevedere per il food al ricevimento: generalmente aperitivo (oggi a maggior ragione a passaggio), pranzo o cena, taglio torta e dolci, eventuale snack, se il party prosegue fino a tarda notte.

Per l’ottimo svolgimento del ricevimento, è molto importante stabilire un timing perfetto di esecuzione del servizio catering, definendo le adeguate tempistiche per ognuno dei momenti sopra citati.

A mio avviso, il tempo dedicato all’aperitivo dovrebbe essere di un’ora, per il pranzo o la cena seduti non deve mai eccedere l’ora e mezza.

 

Il menù deve essere equilibrato, composto al massimo da 4 portate, che gli ospiti consumeranno seduti, e terminare preferibilmente con un sorbetto servito al cucchiaio.

 

Evitiamo gli sprechi alimentari, oggi più che mai, ed evitiamo altresì di appesantire inutilmente gli invitati. Vi sono, peraltro, alcune realtà che si occupano di ritirare le eccedenze alimentari dei banchetti di nozze, per poi destinarle a chi ne ha bisogno.

Prediligo sempre la stagionalità degli ingredienti e desidero omaggiarne la territorialità.

Suggerisco sempre ai miei sposi di fare un tasting del menù scelto e di avere un occhio di riguardo per l’impiattamento.

table_setting |alessandrapirola.it

Un aspetto da non sottovalutare è il beverage, soprattutto per le bevande alcoliche.

Anch’esso deve essere strutturato in base ai diversi momenti previsti (aperitivo, pasto seduto, taglio torta e infine eventuale open bar)

I vini selezionati devono accompagnarsi perfettamente alle portate e consiglio di affidarvi al parere di un sommelier a riguardo.

In merito all’open bar, se si decide di prevederlo per il party, deve essere rigorosamente di alta qualità e, anche per questo, il mio suggerimento è, se vi è la possibilità, di affidarsi ad un fornitore professionista e specializzato in questa tipologia di servizio, diverso dal catering. Anche qui regione e luogo dovranno influenzare la scelta dei vini.

Da ultima, ma non per importanza, la wedding cake: deve essere eccellente, senza se e senza ma.

Che sia scenografica, altissima oppure più tradizionale ma di alta pasticceria; è l’ultima prelibatezza che offrirete ai vostri invitati e l’ultima cosa che assaggeranno (e che ricorderanno!).

 

Il mio consiglio, sicuramente per la torta e talvolta anche per il buffet dei dolci, è di affidarvi ad una pasticceria di alto livello e di non incaricare il catering.

 

Ricordate sempre di informare il vostro referente di eventuali intolleranze alimentari degli ospiti, così come della presenza di bambini, in modo da poter prevedere per loro un menù ad hoc.

In ambito catering, la scelta non si limita esclusivamente a definire il menù, ma la mise en place ricopre assolutamente un ruolo fondamentale: bicchieri, piatti, posateria, tovagliati. Il progetto di allestimento della tavola è una delle attività che più mi appassionano.

mise en place |alessandrapirola.it

Infine, informatevi su quale divisa indosserà il personale, il dress-code è importantissimo.

 

Donne e uomini in abiti uguali aiuteranno l’ospite a identificare il personale in caso di necessità, solo con un colpo d’occhio.

Prediligete la livrea, la giacca alla coreana e il pantalone per i ricevimenti al chiuso piu’ formali; all’aperto e soprattutto nei periodi estivi suggerisco di alleggerire l’outfit del personale e di fare indossare una camicia bianca, fresca e pulita, e sopra l’intramontabile grembiulone alla francese.

Mi raccomando la scarpa: stringata, nera e assolutamente classica, niente sneakers.

Non consiglio certo di fare un casting del personale di servizio, ma almeno di chiedere che ogni cameriere/ra sia in ordine e di bella presenza: non con un trucco eccessivo per le signore e preferibilmente no a capigliature lucide e cariche di gel per gli uomini, che dovranno avere rigorosamente la barba curata e soprattutto….con la bocca chiusa.